Eloisa PDF

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Författare: Guy Lobrichon.

Chi era Eloisa? Chi si ricorda di lei senza Abelardo, il maestro filosofo con cui diede vita allo scandalo più conturbante dell’Alto Medioevo? Uno storico francese ce la racconta, destreggiandosi tra fonti attendibili e fantasmi della tradizione romantica. Il risultato è la biografia di una donna che fu tra gli spiriti più creativi del suo tempo.

1761, dello scrittore e filosofo Jean-Jacques Rousseau. Ambientato a Vevey, in Svizzera, ricorda nel titolo l’infelice amore che in epoca medievale unì Eloisa al filosofo Abelardo, suo maestro, situazione analoga a quella delineata nella vicenda del reciproco sentimento che lega Giulia al suo precettore Saint-Preux. Dopo sei anni Saint-Preux ritorna e Wolmar lo invita a casa sua: il marito di Giulia è un uomo saggio e distaccato, che conosce l’amore che ha legato la moglie all’istitutore, per cui, confidando nella virtù di lei e convinto di poterla rendere felice assicurandole quella pace e quell’innocenza che le sono più necessarie della passione, organizza una vita a tre che dura qualche mese. In questo periodo Giulia e Saint-Preux resistono a un sentimento ancora violento, ma sublimato dalla virtù. URL consultato il 20 aprile 2015. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 30 set 2018 alle 09:53. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.

Il rapporto sentimentale tra Pietro Abelardo ed Eloisa permise alla coppia di entrare a far parte dell’immaginario collettivo europeo, con ampia diffusione nelle arti e nella letteratura. Eloisa nacque tra il 1090 e il 1100 nell’Île de la Cité di Parigi. Adolescente, venne affidata al fratello di sua madre, il canonico Fulberto di Notre-Dame. Eloisa conobbe Pietro Abelardo intorno al 1117, quando ella già era conosciuta per la sua cultura letteraria senza pari, stando all’Historia calamitatum.

Eloisa studiò logica sotto Abelardo alla scuola di Sainte Geneviève, ma presto il rapporto maestro-allieva si trasformò in una relazione amorosa. Abelardo dichiarò di essere disposto a sposare Eloisa, a condizione che il matrimonio rimanesse segreto in quanto chierico. Eloisa era contraria al matrimonio, come documentano le lettere della donna riportate nella Historia calamitatum. Eloisa e Abelardo si sposarono a Parigi, ma nonostante il segreto la notizia venne divulgata.

Nel 1129 Eloisa e le sue consorelle furono espulse dal convento di Argenteuil dall’abate Sugerio di Saint-Denis. Della produzione letteraria di Eloisa, di cui abbiamo notizia ma scarsissimi riscontri documentari, sopravvivono alcune lettere dell’Epistolario tra lei e Pietro Abelardo. Abelardo sono da riferirsi ad Eloisa, anche se l’autenticità dell’attribuzione delle prime due è stata messa in dubbio da vari critici. Una quarta lettera giunta sino a noi di Eloisa è quella inviata a Pietro il Venerabile per ringraziarlo della sua visita al Paracleto, cui l’erudito era giunto per affidare alle monache la sepoltura di Abelardo, e per chiedere supporto circa la formazione e le sorti del figlio Astrolabio. Di Eloisa rimangono anche l’introduzione e le domande comprese nei Problemata: una raccolta di quarantadue questioni e problemi teologici sorti in seguito alla lettura della Bibbia, che la badessa inviò ad Abelardo a nome della sua comunità. I resti dei due amanti, già inumati all’esterno del Paracleto sotto un rosaio, spostati ancora all’interno, furono più volte ispezionati. Una relazione medica riferisce dei due lunghi femori di Abelardo e del teschio rotondo di Eloisa.