Il Campo è il mondo PDF

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Författare: Angelo Scola.

Si deve, ovviamente, distinguere, tra campo visivo binoculare, che rappresenta ciò che è visibile con entrambi gli occhi, dal campo visivo monoculare, che si riferisce a un solo occhio. I campi visivi monoculari dei due occhi si sovrappongono parzialmente nella zona binoculare. L’esistenza dei due campi visivi è detta disparazione binoculare. Lo studio del campo visivo permette di misurare la sensibilità retinica e gli eventuali difetti periferici o centrali, in questo modo è possibile valutare la nascita o il progredire di malattie come il glaucoma. Le alterazioni alla sensibilità del campo visivo possono essere un effetto anche di patologie neurologiche, quali la neurite ottica e l’edema della papilla, e di patologie cerebrovascolari quali l’ischemia del nervo ottico.

In geometria descrittiva il campo visivo indica la porzione di spazio che può essere percepita da un osservatore e proiettata su un piano visivo. Il campo visivo viene approssimato come un cono ellittico con apertura angolare variabile in base alla visione periferica considerata. Business Media, 21 febbraio 2011, p. URL consultato il 9 novembre 2014.

With our head and eyes steady, our normal binocular vision covers a visual field of about 200 to 220 degrees of visual angle. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 24 ott 2018 alle 17:20. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. Auschwitz, 1944, foto aerea di ricognizione della Royal Air Force. Il governo tedesco dal 1933 al 1945, fece costruire 20. I lager furono istituiti, quasi, fin dal momento in cui i nazisti assunsero il potere.

Dachau, il primo, fu creato da Heinrich Himmler il 20 marzo 1933, come luogo in cui concentrare e detenere comunisti, socialdemocratici ed altri presunti “nemici politici tedeschi”. Hitler conferì ai lager lo status di “unità amministrative legalmente indipendenti sottratte al codice penale ed ai comuni procedimenti giudiziari”. La teoria legale e sociale dei lager, quale fu formulata nel 1936, aveva una distinta sfumatura “biologica e terapeutica”. In Italia lo sterminio dei disabili incominciò nei manicomi di Venezia, l’11 ottobre 1944.

Un camion carico di corpi di prigionieri dei nazisti, nel campo di concentramento di Buchenwald a Weimar, in Germania. Lo sterminio di massa era gestito dall’Ufficio centrale economico e amministrativo delle SS, SS-Wirtschafts- und Verwaltungshauptamt, abbreviato come WVHA. I metodi dello sterminio si sono evoluti nel tempo: all’inizio prevalse la fucilazione, poi si usarono delle camere a gas mobili montate su camion, che usavano le emissioni di scarico del mezzo come gas letale, per poi passare a grandi camere a gas fisse. La psicologia qui gioca un ruolo fondamentale: l’obiettivo principale era rendere tollerabile lo sterminio agli occhi del popolo spettatore e del soldato che uccideva. Per arrivare allo sterminio vero e proprio fu necessario, dunque, intraprendere un percorso che conducesse dal mondo della legislazione pubblica a quello delle operazioni segrete. L’ufficio centrale per la sicurezza del Reich fu uno dei principali esecutori dell’Olocausto. I ministeri dell’industria e della finanza giocarono un ruolo importante nelle espropriazioni, nel sistema del lavoro coatto e nel funzionamento delle camere a gas.

Il partito, che si fece carico di tutti i problemi “delicati” che riguardavano i rapporti tra tedeschi ed ebrei, e fra tedeschi e quanti erano indicati come sovversivi. Un’approfondita analisi sui lager ci viene offerta da Hannah Arendt nella sua opera “Le origini del totalitarismo”. I lager servono, oltre che a sterminare ed a degradare gli individui, a compiere l’orrendo esperimento di eliminare, in condizioni scientificamente controllate e controllabili, la spontaneità stessa come espressione del comportamento umano e di trasformare l’uomo in oggetto. I lager sono, oltre che “la società la più totalitaria mai realizzata”, l’ideale sociale che guida il potere totalitario. Come la stabilità del regime dipende dall’isolamento del suo mondo fittizio dall’esterno, così l’esperimento di dominio totale nei lager, richiede che questi siano ermeticamente chiusi agli sguardi del mondo di tutti gli altri, del mondo dei viventi liberi in genere.