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Questa voce o sezione sull’argomento centri abitati della Lombardia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Caravaggio è anche nota per aver dato il soprannome a Michelangelo Merisi, celeberrimo pittore italiano, i cui genitori erano originari del paese, ma che italia diseguale PDF si trasferirono a Milano dove il pittore è nato.


Författare: Daniele Poto.

Dal 22 dicembre 1954 Caravaggio si fregia, per decreto dell’allora Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, del titolo di città. Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Lombardia. Il territorio comunale di Caravaggio è pianeggiante, e caratterizzato da numerose risorgive naturali. Esso presenta una forma di croce con l’asse principale posto in direzione nord-sud, con una distanza tra i due punti estremi di 11 km. L’altitudine rispetto al livello del mare varia di ben 31 metri passando dai 123 del confine nord-occidentale ai 92 di quello sud-orientale. Il clima della città è poco mite dato che risulta molto caldo d’estate e molto freddo in inverno con presenza di nebbia e una o più nevicate all’anno. Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Bergamo Orio al Serio.

La velocità del vento, già piuttosto bassa, tende a ridursi ulteriormente nel periodo invernale. Caravaggio, quanto a classificazione climatica rientra nella zona E, 2. Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Caravaggio. Il nome della moderna Caravaggio appare per la prima volta in un documento del 962. I documenti che riguardano la città continuano ad essere scarsi sino almeno al XII secolo. In un documento del 1182 viene citato per la prima volta il Comune Caravagii, che risulta essere il comune più antico della Gera d’Adda.

Nel 1186 il Barbarossa assegnò quasi tutta la Gera d’Adda, Caravaggio compresa, alla communitas mediolanensis, dando inizio ad una lunga stagione di guerre ed occupazioni fra Milanesi e Veneziani che avrebbero interessato l’intera regione sino al Risorgimento. Nel 1237, dopo la Battaglia di Cortenuova vinta dalle truppe di Federico II, il castrum di Caravacium viene occupato dagli imperiali, insieme ad altri castelli ‘oltre l’Adda’, come riportato dalla cronaca piacentina dell’anonimo ghibellino. Assunta la Signoria di Milano, lo Sforza venne a patti con Venezia e le cedette una nuova volta l’intera Gera d’Adda, che tuttavia tornò sotto Milano nel 1452. Lo stesso argomento in dettaglio: Marchesato di Caravaggio. Dopo qualche anno di tranquillità, l’arrivo di Luigi XII, alleato dei veneziani, segnò, con il 1499, la ripresa delle guerre e dei saccheggi, che avrebbero caratterizzato la vita del borgo sino alla fine del XVI secolo. 1629 la città subì la discesa dei Lanzichenecchi, che al saccheggio aggiunsero la peste.

Terminate le guerre risorgimentali, Caravaggio trovò finalmente un periodo di relativa tranquillità. Alla fine del XIX secolo il borgo aveva raggiunto ormai i novemila abitanti, nonostante le condizioni sanitarie generali deficienti per via della diffusa presenza di risaie nelle campagne circostanti. Il simbolo del comune è lo stemma concesso con Regio Decreto il 14 settembre 1928. Inquartato, di rosso e d’argento, lo scudo è fregiato degli ornamenti di città. Chiesa dei Santi Fermo e Rustico: è l’edificio di culto principale del borgo, in stile gotico-lombardo, edificata nel XIII secolo, probabilmente su un edificio sacro preesistente. Chiesa della Sacra Famiglia: sorge sulla via San Francesco al disotto di quello che è stato per anni il Nuovo Orfanotrofio Maschile retto da Don Pierino Crispiatico. La chiesa è molto semplice ed è impreziosita da una tela raffigurante la Sacra Famiglia di Bergamotti F.

Chiesa di San Bartolomeo: sulla strada che dal viale del santuario porta attraverso i campi alla strada provinciale rivoltana, si trova questo tempietto dedicato a San Bartolomeo e datato 1624. L’oratorio presenta un bassorilievo raffigurante San Bartolomeo posto nell’anno 1930, opera dello scultore Giacomo Grippa. Monastero di San Bernardino: il complesso Monastico di S. Bernardino da Siena comprende la chiesa di San Bernardino e il monastero di santa Maria degli Angeli.

Chiesa di San Giovanni: adiacente all’Ex Ospedale Monastero dei Cistercensi nella centrale via Roma, la chiesa di San Giovanni è sconsacrata ma presenta notevoli pregi architettonici conservati abilmente dai frati Cistercensi durante i lavori di ristrutturazione eseguiti nel 1600. Chiesa di San Giuseppe: sorge nel complesso agreste denominato “Montizzolo” ed è dedicata a San Giuseppe, seppur negli anni vi venne anche venerata Santa Eurosia. Viene restaurata diverse volte tra il 1674 e il 1748 come dimostra anche un mattone recante le date dei restauri, oggi si presenta con una navata e una piccola sagrestia. Chiesa di Santa Liberata: è un piccolo edificio di culto dalla caratteristica pianta esagonale, situato a poca distanza dal centro storico cittadino, nel rione Seriola, appena fuori porta. Chiesa e cimitero di Sant’Eusebio: il cimitero cittadino, intitolato a sant’Eusebio, sorge ad est del centro abitato, in direzione della frazione di Masano e del vicino comune di Bariano.

Ospedale Vecchio e Monastero Cistercense, fu sede fino al 1971 dell’ospedale. XIII secolo, situato all’interno del centro storico. Villa Clelia, sul lato destro della Circ. XXV Aprile, cinta da un muro, si apre all’interno dell’omonimo parco la residenza privata, recentemente ristrutturata. Qui nacque nel 1869 Amilcare Bietti oculista di fama internazionale e autore di un trattato di oftalmologia ritenuto un testo fondamentale per la medicina.

Villa Rocchi, affacciata sulla Circonvallazione XXV Aprile e protetta da un fossato, è appartenuta alla Famiglia Rocchi molto in vista in città. Arco, della lunghezza complessiva di circa due chilometri, congiunge il centro dell’abitato con il Santuario di Caravaggio. Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto bergamasco. Il dialetto di Caravaggio appartiene al gruppo dei dialetti della Lombardia Orientale od Orobici. Si distingue leggermente dal dialetto di Bergamo città e da quelli delle Valli Bergamasche.

Il comune si serve dell’ospedale consortile Treviglio-Caravaggio, dopo la chiusura dei rispettivi Ospedali nel 1972, che sorge in territorio di proprietà dei due comuni ma su suolo trevigliese. L’ospedale fa parte dell’azienda ospedaliera Treviglio – Caravaggio. Secondo il Centro Studi Sintesi di Venezia in uno studio pubblicato su Panorama nel 2009 sulla vivibilità dei Comuni Italiani sopra i 10. 000 abitanti, Caravaggio è risultata al 53º posto in Italia e 1º in Bergamasca. Una fase dell’indagine ha quindi misurato il livello di qualità della vita nei comuni selezionati attraverso un mix di 50 indicatori di benessere in otto diverse aree. Per la prima volta, anche il reddito è stato corretto con l’indice di evasione stimato dalla Agenzia delle entrate. La comunità cattolica costituisce un’unica parrocchia, con sede nella chiesa dei Santi Fermo e Rustico.

A Caravaggio sono presenti una scuola primaria statale e una privata. L’istituto scolastico più importante è il liceo statale Galileo Galilei che inizia la sua attività nell’anno scolastico 1974-1975, e dal 1992 ospita i seguenti indirizzi liceali: Scientifico Matematico, Scientifico Tecnologico e Linguistico. Museo navale Ottorino Zibetti, è un museo navale aperto gratuitamente al pubblico che ospita numerose riproduzioni di velieri, cimeli storici, antichi strumenti nautici, attrezzi navali, fossili marini, una biblioteca del mare e altri oggetti di interesse. La cucina tipica caravaggina rispecchia diversi elementi caratteristici della tradizione bergamasca, quali la genuinità e la semplicità. Un piatto tipico di pasta è costituito dagli gnuchècc, della pasta sfoglia tagliata a quadratini e cotta in brodo con fagioli e cotenna di maiale. Ancora più squisite sono le sàte e le satèle, anch’esse appartenenti alla famiglia delle cucurbitacee da mangiare con pane e prosciutto, crudo o cotto. Si segnala inoltre la presenza, nelle campagne circostanti Caravaggio, di numerosi cascinali, che assieme alle rogge, alle risorgive e alle marcite rappresentano un elemento caratteristico del paesaggio.