Oltre il muro dell’io PDF

La Biblioteca Apostolica Vaticana, una delle più antiche al mondo, contiene una delle più significative raccolte di volumi. Si considerano biblioteche oltre il muro dell’io PDF le raccolte costituite da privati per uso personale quanto quelle costituite da enti privati e pubblici. In inglese si usa la parola library derivata dal latino liber, libro.


Författare: Norbert Elias.

Un film molto celebre come Qualcuno volò sul nido del cuculo, fece capire a tanti, mentre la rivoluzione antiautoritaria del Sessantotto cominciava a dare i suoi frutti culturali, che il modo in cui veniva affrontata la malattia mentale era una conseguenza diretta di una più generale questione del potere repressivo nelle società occidentali. Il film di Milos Forman era tratto da un romanzo di Ken Kesey del 1962. Negli stessi anni Norbert Elias svolgeva una critica alla teoria sociale di Sigmund Freud, organizzata attorno al mito dell’orda primitiva e dell’uccisione del padre, e mostrava come le caratteristiche repressive nella cura della malattia psichica rispecchino le relazioni di potere fra i gruppi sociali. Le riflessioni di Elias spalancarono un orizzonte nuovo alla psicologia sociale e alla psichiatria, portando un contributo decisivo a una trasformazione culturale fondata sulle opere pionieristiche di Michel Foucault, Gregory Bateson, Ervin Goffman, che ispirarono anche il lavoro di Franco Basaglia e la sua riforma. La “verità” sulla malattia mentale è stata per troppo tempo appannaggio esclusivo di qualche lobby sociale, anziché l’esito di uno sforzo scientifico teso a rendere migliore la vita di chi soffre. Elias scoperchia questo calderone mostrando come l’organizzazione del sapere ricalchi le lotte per il prestigio e la conquista di una posizione a qualunque prezzo.

Fonte: Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell’informazione, Milano 1985. Biblioteca statale: biblioteca creata dallo Stato, da cui dipende. In molti Paesi, tra cui l’Italia, sono classificate come biblioteche statali le tre tipologie seguenti: Biblioteche nazionali: biblioteche pubbliche che svolgono funzioni di particolare importanza in materia di catalogazione e organizzazione dei servizi bibliografici di un Paese. Biblioteca associata: biblioteca che fa parte di un sistema bibliotecario ma conserva autonomia gestionale e amministrativa. Biblioteca scolastica : biblioteca degli istituti d’istruzione primaria, secondaria di primo e secondo grado, riservata a studenti, docenti e personale in servizio nella scuola di riferimento. Biblioteca di famiglia: raccolta di opere e documenti bibliografici che formano il patrimonio di una famiglia e rappresentano gli interessi dei suoi componenti.

L’esistenza di biblioteche nelle città-stato del Vicino Oriente antico è documentata da numerose testimonianze e reperti archeologici. A Ninive gli archeologi hanno rinvenuto in una parte del palazzo reale di Assurbanipal 22. Abbiamo notizia di una biblioteca pubblica nell’Atene classica, fondata da Pisistrato intorno al 550 a. Tale informazione è tuttavia contestata dagli studiosi. La più celebre biblioteca dell’antichità è senza dubbio la Biblioteca di Alessandria, in Egitto, creata nel III secolo a. Anche a Roma esistevano grandi biblioteche, inizialmente private, come quelle famose di Attico e di Lucullo.

La crisi che pervase il mondo occidentale dopo la caduta dell’impero romano interessò anche le biblioteche. La prima testimonianza medievale di una nuova biblioteca riguarda quella creata nel 550 da Cassiodoro nel Vivarium di Squillace in Calabria. Nel Mediterraneo orientale, invece, le biblioteche continuavano a fiorire, innanzitutto la Biblioteca Imperiale o Palatina di Costantinopoli. Poi vi erano le biblioteche patriarcali, specializzate in testi cristiani, ed anche in questo ambito quella di Costantinopoli era la più importante. La formazione di grandi raccolte librarie riprese in Occidente con la rinascita carolingia, grazie soprattutto all’espansione dei monasteri benedettini. I frati impiegavano molto del loro tempo negli scriptoria, atelier di copiatura dei manoscritti associati alle biblioteche monastiche. La diffusione dei libri miniati fu uno stimolo notevole alla creazione di raccolte librarie presso le corti europee, come la biblioteca di Luigi IX.

Il Rinascimento fu l’epoca determinante per la nascita delle biblioteche in senso moderno. Accanto alle biblioteche “laiche” si svilupparono anche biblioteche ecclesiastiche. La più importante di esse è certamente la Biblioteca Apostolica Vaticana, fondata da papa Sisto IV nel 1475. Determinante per la nascita di grandi biblioteche fu l’invenzione della stampa, che verso la fine del XV secolo moltiplicò il numero e la disponibilità dei volumi, in quanto ridusse il costo della produzione libraria. Fuori d’Italia le più importanti biblioteche rinascimentali furono la Biblioteca Palatina di Heidelberg e la Biblioteca Corviniana di Budapest, poi smembrate. Nel XVI secolo la diffusione delle prime case editrici, soprattutto a Venezia, ad Amsterdam, a Lione, a Lipsia, favorì la circolazione degli esemplari delle opere in tutta Europa e quindi la loro raccolta nelle biblioteche.