Storia del Terzo Mondo PDF

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Författare: Vijay Prashad.

Infuocato campo di battaglia per le due superpotenze protagoniste della guerra fredda, il Terzo Mondo è stato anche e soprattutto una fucina di nuove concezioni politiche, visioni di un mondo diverso forgiato dalla lotta contro le formidabili forze dispiegate dal colonialismo prima e dal neocolonialismo dopo. Attraverso una narrazione serrata e appassionante, l’autore ripercorre la storia di questo soggetto, dalla sua genesi nelle lotte anticoloniali ai fallimenti delle sue realizzazioni politiche, sociali e culturali. Un viaggio che tocca i luoghi più significativi in cui questa storia ha preso forma e restituisce indimenticabili ritratti dei suoi grandi leader, con le loro idee, le loro lotte e i loro naufragi politici.

La storia del debito del terzo mondo inizia nel 1973, quando gli Stati OPEC decisero di imporre un blocco all’esportazione del petrolio. Ciò comportò una notevole diminuzione dell’offerta della risorsa, con conseguente ascesa dei prezzi fino a quattro volte rispetto al periodo precedente. Nel 1978-79 ci fu una seconda crisi dei prezzi del petrolio, che quintuplicarono rispetto all’aumento del ’73. In quel periodo si parlava di tale operazione come di “raffreddamento della domanda”, ma essa portò, nei fatti, ad una recessione. La recessione provocò un aumento della disoccupazione nei paesi industrializzati. Si diffuse quindi sfiducia verso le valute del Sud del mondo, con conseguente deprezzamento che aggravò la situazione. L’iperinflazione, anch’essa causata da quanto detto prima, comportò enormi disuguaglianze economiche e sociali all’interno dei paesi colpiti.

Nel 1982 il Messico, oppresso dall’insostenibilità del debito, dichiarò l’insolvenza. Si temette allora che la sfiducia nel sistema bancario potesse provocare una crisi simile a quella del 1929 e quindi il ritiro simultaneo del denaro dalle banche. Le opinioni su queste “riforme strutturali” sono diverse. I loro sostenitori ritengono che l’imposizione di queste misure garantisca la buona salute dell’economia del paese che ha contratto il debito, garantendo così la legittima restituzione dello stesso al paese che lo ha concesso. A ciò si deve aggiungere l’uso sconsiderato che molti governi, come il regime di Joseph Mobutu e molti altri governi dittatoriali, hanno fatto dei nuovi prestiti. Oltre che per alimentare la corruzione tali fondi sono stati infatti spesso usati anche per acquistare armi dai paesi industrializzati.