Storia dell’arte dall’epoca paleocristiana al neoclassicismo PDF

Il neoclassicismo è una tendenza culturale che si è sviluppata in Europa tra il XVIII e il XIX secolo. Il neoclassicismo nacque come reazione al tardo barocco e al Rococò e si ispirò all’arte antica, in particolar modo quella greco-romana. Lo stesso argomento storia dell’arte dall’epoca paleocristiana al neoclassicismo PDF dettaglio: Architettura neoclassica. Un’importanza sempre maggiore in questi anni viene assunta dal problema urbanistico, in relazione alla crescita delle città.


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Questa agile sintesi propone una sorta di rapido viaggio che parte dalle catacombe del II secolo, passando per i grandi centri della cristianità e le nuove capitali dell’Impero, come Costantinopoli e Ravenna, per incontrare le nuove popolazioni che s’insediarono nelle antiche città apportandovi i loro usi e la loro cultura. Incontreremo poi la cultura dei monasteri e il fenomeno artistico che forse per primo può essere definito «stile», cominciando a diffondersi su ampia scala: il Romanico, con le sue caratteristiche chiese a capanna. Verrà poi la volta delle grandi cattedrali a sviluppo verticale, i palazzi, i castelli, le vetrate policrome del Gotico, seguito dai grandi rinnovamenti delle arti figurative nel Tardo Gotico, con le prime scuole fiorentina e senese e la presenza di artisti del calibro di Giotto. Faremo poi un’escursione nel Nord Europa per incontrare l’arte fiamminga del Quattrocento coi suoi geniali protagonisti, e ne seguiremo gli epigoni nelle altre nazioni. Torneremo in Toscana per la nascita del Rinascimento con le architetture di Brunelleschi, le sculture di Donatello, gli affreschi di Masaccio e proseguiremo il viaggio per tutto il XV secolo incontrando quei grandi talenti, fra i quali Paolo Uccello, Alberti, Piero della Francesca, Botticella Mantegna, Bramante, che hanno reso l’Italia la più imponente galleria d’arte della Storia. Fino ai personaggi che sono gli «artisti» per antonomasia: Leonardo, Raffaello e Michelangelo.

Anche l’architettura degli edifici di Napoli rifletté ampiamente l’influenza esercitata dalle scoperte archeologiche. Una seconda ondata neoclassica, più severa e contenuta, è associata all’apice dell’impero di Napoleone, che in particolare in Francia si manifestò con lo stile Luigi XVI, prima, e con lo stile Impero, poi. Anche nelle sue forme più decorative il Neoclassicismo ebbe un marcato significato politico: esso, come già precedentemente accennato, raggiunse l’apice durante l’età napoleonica soprattutto al tempo dell’Impero. Winckelmann, uno dei maggiori teorizzatori del Neoclassicismo, sosteneva che l’unico modo per divenire grandi e, se possibile, inimitabili, è di imitare gli antichi. Convinto che “il contrario del pensiero indipendente è la copia, non l’imitazione”, egli non raccomandava di copiare fedelmente le figure antiche ed auspicava un ritorno allo spirito, non alla lettera della antichità. Giovan Battista Piranesi e Johann Joachim Winckelmann sono i maggiori esponenti in arte del Neoclassicismo, due importanti teorici, rispettivamente sostenitori dell’arte romana e greca. I tesori scoperti ad Ercolano mostrarono che anche i più classici interni romani o le stanze romane di William Kent erano basati sulla struttura architettonica esterna del tempio e della basilica.

A partire dal 1800 l’apprezzamento per i modelli architettonici greci, diffusi per mezzo di stampe e incisioni, diede un nuovo impulso al movimento neoclassico, chiamato Revival greco. Nel frattempo, architetti modernisti moderati come Auguste Perret in Francia, mantennero i ritmi e le proporzioni dell’architettura colonnare persino nella costruzione di edifici industriali. Lì dove un colonnato sarebbe stato additato come reazionario, una serie di pannelli scanalati simili a pilastri sotto ad una fascia ornamentale ripetitiva apparivano come progressisti. Il maggiore dei poeti greco-latini da cui si ispirarono era Publio Virgilio Marone.

In Italia i più importanti esponenti della letteratura neoclassica furono Ludovico Savioli, Giuseppe Parini, Vincenzo Monti e Ugo Foscolo. Nel 1786, lo scrittore tedesco Goethe finì il suo periodo di Sturm und Drang con il suo Viaggio in Italia, le cui esperienze raccolte in volume nel 1817. Tuttavia per quanto riguarda Goethe, e tutto il movimento dello Sturm und Drang, è necessario precisare che le caratteristiche principali e fondanti – la sregolatezza, il genio, la furia compositiva e l’apparente mancanza di freni – sono propri del Romanticismo europeo. Temi neoclassici che dominano le opere del poeta tedesco Hölderlin. Alla metà del XVIII secolo gli scavi archeologici ad Ercolano e Pompei e gli studi archeologici di Winckelmann determinarono la diffusione di stampe riproducenti monumenti, sculture e pitture ritrovate in quella occasione.

Vi è stato nel XX secolo un intero movimento artistico denominato neoclassicismo. Milano, Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli. Un capolavoro dell’arte italiana trasferito in Russia: il vestibolo del Palazzo Gatčina visto da un allievo di Luigi Vanvitelli, Antonio Rinaldi, 1770 circa. Giovanni Battista Piranesi: disegno per un vaso, 1780 circa, Roma. Antonio Pedrina, reliquiario della Croce del vescovo Zane, 1841. Jacques-Louis David è considerato uno dei più famosi dipinti neoclassici. Jacques-Louis David, conservato al Metropolitan di New York.

Apoteosi di Omero di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Prima edizione italiana completa, tomo VI, Prato 1831, p. 4, Milano, Bruno Mondadori Editore, 1990, ISBN 88-424-4525-8. Bassano del Grappa, Istituto di Ricerca per gli Studi su Canova e il Neoclessicismo, 2006, ISBN 88-900674-9-7.

Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 luglio 2016. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta l’8 nov 2018 alle 15:12. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli.