Teologia dell’amore PDF

L’attività musicale di fra Federico Russo, cantautore francescano. La teologia morale si divide in due parti: fondamentale e speciale. La teologia morale speciale tratta in maniera specifica dei teologia dell’amore PDF temi morali.


Författare: Gianfranco Ravasi.

Quando si è avuta una volta la fortuna di amare intensamente – ha scritto Camus – si spende la vita a cercare di nuovo quell’ardore e quella luce per possederli sempre”. Tutte le esperienze umane, in ultima analisi, si annodano intorno alla forza e all’intensità di questo sentimento sempre diverso, che si rinnova e si rigenera con variazioni continue. Il libro tratteggia il tema attraverso una sintesi teologica che non si affida esclusivamente ai testi della Scrittura, ma li fa dialogare con Dante ed Epicuro, Kierkegaard e Teresa d’Avila, Emily Dickinson e sant’Agostino. A questo viaggio di conoscenza la Bibbia offre un vocabolario molto ricco. L’ebraico dell’Antico Testamento conosce il verbo “‘aheb” (amare) e le parole “rachamîm” (le “viscere materne” di Dio nei confronti dell’umanità) e hesed, difficile da tradurre poiché descrive ciò che intercorre tra due persone che si amano, anche come amici, ed è perciò frutto di una relazione. Nel Nuovo Testamento è invece centrale la categoria dell’agape, che sostituisce l’eros con il quale si indicava l’amore anche passionale, mentre altre parole d’influsso ellenistico, come “filìa” ed “èleos”, illuminano l’amore fraterno e il sentimento di tenerezza e di misericordia.

In genere si considerano discipline di teologia morale speciale la bioetica, la teologia dell’amore umano e la dottrina sociale della Chiesa. Consejo Superior de Investigaciones Científicas, 1942. URL consultato il 14 marzo 2018. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 14 mar 2018 alle 16:56. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. E ‘l duca mio a lui: «Perché pur gride?

Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole da lor ci fuor porte. E caddi come corpo morto cade. Ma la mia guida gli rispose: “Che hai da gridare?

Ecco le parole che ci dissero. Il Dante dell’Inferno non sottomette le ragioni cristiane a quelle umane, ma si sforza di trovare un compromesso. Di fronte a quel consumato “conoscitor de le peccata”, le anime, d’altra parte, non possono che sottomettersi spontaneamente al loro destino. Infatti la frenesia della passione sulla terra trova qui il suo contrappasso nel vento vorticoso che sbatte le anime come fuscelli. Sappiamo che l’Inferno fu iniziato nel 1306, concluso nel 1309 e pubblicato nel 1314.