Tracce di mare PDF

Questa voce o sezione sull’argomento film commedia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Dopo un anno, il gruppo de La Capannina si ritrova sulla spiaggia di Forte dei Marmi, in Versilia. Rispetto all’estate precedente, non ci sono tracce di mare PDF Luca e Felicino, né Marina Pinardi e la signora Balestra col marito.


Författare: Amedeo Di Sora.

Paolo è sempre più innamorato di Susan ed è pronto a cercarla in ogni dove, nonostante il parere negativo dei genitori, che lo vorrebbero far fidanzare con Reginella. Anche Susan ricambia i sentimenti di Paolo, ma, mentre lui la sta cercando a Londra, lei giunge a sorpresa a Forte dei Marmi: non trovandolo e credendolo fidanzato con Reginella, si getta tra le braccia di un certo Romildo Bettazzi. Uberto si trova in vacanza a Forte dei Marmi con un unico scopo: quello di conquistare una donna ricca. Respinto da Tea Guerrazzi, che scopre immediatamente il suo gioco, riesce a far colpo su Alina, la giovane amante del Commendator Parodi. Tra una bugia e l’altra, non mette però in conto un imprevisto: quello di innamorarsi sul serio della ragazza. Il nuovo arrivato, Fulvio, stuzzica Selvaggia, la quale – attratta fisicamente dal ragazzo – finisce per cedere e per tradire il fidanzato Gianni, di cui rimane tuttavia molto innamorata.

Di Gianni è segretamente innamorata anche Valeria, pronta ad approfittare della situazione e a creare nuove incomprensioni tra i due fidanzatini. Diciotto anni dopo Susan e Paolo si sono sposati così come Alina ed Uberto il cui matrimonio è però in crisi. Gianni e Selvaggia hanno dovuto aspettare diciotto anni ma finalmente si ritrovano, entrambi liberi e disponibili. Filmauro per girare Vacanze di Natale e fu affidato a Bruno Cortini, già aiuto regista di Carlo Vanzina nel primo film. Come per il primo episodio, il film è stato girato a Forte dei Marmi e a Ostia Lido.

Questa sezione sull’argomento film è ancora vuota. La colonna sonora del film è una raccolta di brani musicali degli anni sessanta. CGD nel 1983 in LP con numero di catalogo COM 20340 e musicassetta con numero di catalogo 30 COM 20378. Trent’anni dopo l’uscita dei due film, i fratelli Vanzina dirigono Sapore di te, ancora una volta ambientato a Forte dei Marmi, però durante la prima metà degli anni ottanta. Questa pagina è stata modificata per l’ultima volta il 19 ott 2018 alle 07:45. Vedi le condizioni d’uso per i dettagli. A Forte dei Marmi, nell’estate 1964 o 1965 , si incrociano le storie di diverse famiglie e in particolar modo dei loro figli, provenienti da diverse città Italiane.

Su tutte spicca la famiglia milanese di Luca e Felicino, che ormai è una presenza fissa sulle spiagge toscane. Le ultime settimane della stagione estiva passano però in fretta e con questa si concludono anche le storie di tutti i membri della comitiva di amici. Gianni, dopo aver interrotto la propria relazione con Selvaggia perché innamorato di Adriana, che si scoprirà aver flirtato apposta con il giovane perché vuole sentirsi ancora giovane. Diciotto anni dopo, nell’estate del 1982, tutti i protagonisti si ritrovano inaspettatamente nello stesso locale che frequentavano anni prima da ragazzi. Adriana trascorre l’estate assieme al figlio adolescente.

L’anno di ambientazione è poco chiaro, in quanto nelle ultime scene del film la scritta in sovraimpressione indica che gli avvenimenti finali sono dell’estate del 1982, inoltre la voce narrante indica essere passati 18 anni dagli avvenimenti precedenti, pertanto gran parte del film dovrebbe essere ambientato nel 1964. Tuttavia, in una scena del film, si parla alla radio della vittoria di Gimondi al Tour de France, che risale all’anno dopo, ovvero il 1965. Il film rischiò di non farsi per i dubbi di Pio Angeletti e Adriano De Micheli sul costo delle riprese, fu solo l’intervento di Claudio Bonivento, all’epoca agente di Jerry Calà, a sbloccare la situazione, facendosi garante che il film non superasse il budget previsto. Il film si intitola Sapore di mare anziché Sapore di sale perché all’epoca un’altra casa cinematografica aveva messo in cantiere un film con quel titolo da far dirigere a Neri Parenti, registrandone il titolo e acquisendo i diritti dell’omonima canzone di Gino Paoli. La distribuzione non era convinta sulla scelta del cast, in particolare per quanto riguarda Christian De Sica, in quel periodo attore non ancora affermato, e Virna Lisi. Jerry Calà lesse per caso una bozza del copione che gli capitò sotto mano mentre curiosava su una scrivania nello studio della produzione.

Questa gli piacque così tanto che telefonò subito a Carlo Vanzina per parlarne, ma il regista gli rispose che sarebbe stato un film a basso costo e la produzione non sarebbe mai riuscita a coprire il costo del suo cachet. Calà si disse però così affascinato dal progetto che accettò di girarlo per un compenso inferiore, ponendo però nel contratto una clausola che gli garantiva una grossa parte delle percentuali dopo il raggiungimento degli 8 miliardi di lire al botteghino. Per il ruolo di Paolo Pinardi, poi andato ad Angelo Cannavacciuolo, era stato preso in considerazione anche Massimo Ciavarro che fu poi ripescato da Bruno Contini per il ruolo di Fulvio nel sequel. Nelle ultime scene del film compare brevemente Alba Parietti, all’epoca moglie di Franco Oppini, amica di Calà e, all’epoca, ancora sconosciuta al grande pubblico.

Le riprese del film si svolsero parte in Versilia, precisamente a Forte dei Marmi negli stabilimenti balneari Marechiaro e Dalmazia vicino alla Capannina di Franceschi, e parte nel litorale laziale a Ostia e Fregene. Il film che viene proiettato nell’arena all’aperto dove Gianni va a fare pace con Selvaggia è I due colonnelli, diretto nel 1962 proprio da Steno, il padre di Carlo ed Enrico. Il film uscì nelle sale cinematografiche italiane il 17 febbraio 1983. Nel 2003, per il 20º anniversario, la Moviemax ha pubblicato il cofanetto DVD contenente Sapore di mare e Sapore di mare 2 – Un anno dopo. Il film fu un successo ai botteghini incassando 10 miliardi di lire. Uno dei film più fortunati di Vanzina. Superficiale e vacuo, azzecca però una colonna sonora tutta nostalgica e “mitici anni sessanta”.

Ridi e getta, non c’è dubbio. E con un modello di vita da incorniciare e voltare contro il muro. Attori spensierati e non sempre simpatici. La commedia all’italiana ha un erede in famiglia.